Il Ritorno della Vecchia Signora

La Juve stende il Napoli e in un colpo solo lo allontana in classifica e rosicchia due punti alla Roma raggiunta allo scadere dal Sassuolo. Bene Inter e Fiorentina, ancora rimandata la riscossa del Milan. |
Poco meno di un mese fa la Juventus dopo le sconfitte con Fiorentina e Real Madrid, che peraltro erano le prime stagionali e avvenute entrambe in circostanze anomale, era considerata in crisi; si diceva mancassero la fame e la cattiveria che aveva da sempre contraddistinto la squadra di Conte e che dobbiamo dire ieri sera i Bianconeri hanno messo nuovamente in campo nel posticipo allo Stadium contro il Napoli.
Il tre a zero è forse un risultato esagerato ma la partita è stata aggredita in modo talmente intenso e feroce dai ragazzi di Conte che il tentativo di giocarsela comunque del Napoli, specialmente nella ripresa, è parso alla fine poca cosa, seppure fino al 75’ il match fosse ancora in bilico; poi due perle di Pirlo e Pogba hanno chiuso i conti sancendo una superiorità Bianconera che si era potuta notare quantomeno dal punto di vista tattico e della personalità.
Non a caso la teorica superiorità numerica sulle fasce del Napoli non ha mai dato frutti e anzi i continui inserimenti di Pogba e Vidal hanno costretto Maggio ed Armero ad un lavoro in fase di copertura al quale non sono abituati, fatto che li ha mandati spesso in difficoltà come era accaduto contro Roma ed Arsenal, non a caso le altre partite che il Napoli fuori casa ha perso in questa stagione, Benitez dovrà lavorare su questo.
Intanto la Juve ringrazia Berardi, del quale è mezza proprietaria del cartellino, che all’ultimo respiro in mischia, trova il pareggio per il Sassuolo all’Olimpico; la Roma ha decisamente giocato meglio ma il non aver chiuso la gara, anche a causa di un Pegolo in giornata di grazia, le è costato il tentativo di fuga che con il risultato serale si è invece trasformato in beffa dato che Garcia e i suoi hanno ora un solo punto di vantaggio sulla Juventus.
Per Berardi sei reti in otto gare di serie A (aveva saltato le prime quattro per squalifica comminatagli la scorsa stagione), per la Roma due punti in due partite, sempre da rimontata e sempre senza Totti e Gervinho, garanzie di imprevedibilità e reti che stanno iniziando a mancare alla squadra capitolina che verso la fine del primo tempo ha dovuto fare a meno anche di Borriello per un problema alla caviglia.
Alle spalle delle prime tre si avvicinano dunque Inter e Fiorentina che tornano a vedere da vicino la zona Champions; Sabato l’Inter aveva avuto ragione di uno sbadato Livorno tradito dal fin qui ottimo Bardi e punito nel finale da Nagatomo, anche se le vere buone notizie arrivano dal punto di vista societario con l’ormai imminente ingresso in società di Thoir e dal rientro di capitan Zanetti dopo meno di 200 giorni dalla rottura del tendine d’Achille a 40 anni. Applausi.
La Viola dal canto suo, attendendo il ritorno di SuperMario Gomez, si continua ad affidare ad un fantastico Giuseppe Rossi, autore anche ieri di una doppietta che mette nei guai il suo omonimo, allenatore della Doria Delio, in crisi di risultati ed ora in bilico sulla panchina della Samp che arriva da tre sconfitte di fila e fa registrare un pericoloso penultimo posto a nove punti in coabitazione col Catania vincente nell’anticipo di Sabato pomeriggio con l’Udinese: prima vittoria dall’arrivo di De Canio e prima rete stagionale per Maxi Lopez (su rigore) che gli permette di allontanare le voci di Gossip rimbalzate in settimana oltre che l’ultimo posto della classifica.
I
n fondo difatti resta il Chievo, con sei punti, al secondo pareggio consecutivo a reti bianche dopo quello di Bologna, questa volta al Bentegodi con il Milan; senza lo squalificato Balotelli la squadra di Allegri non riesce a trovare la via della rete(palo di Robinho) ed anzi rischia grosso in un paio di occasioni confermando un periodo di involuzione dal punto di vista del gioco e contestazioni e confusioni societarie di sicuro non aiutano; per ora si va avanti con Allegri che di sicuro non è l’unico colpevole o il capro espiatorio su cui devono abbattersi tutte le critiche, ma di certo la squadra ha bisogno di una scossa al più presto.
Nelle altre partite della Domenica si segnala la terza vittoria consecutiva del Genoa di Gasperini nel lunch-match contro il Verona tanto schiacciasassi davanti ai propri tifosi quanto fragile fuoricasa. Due zuccate di Portanova e Kucka ,in gran spolvero dall’arrivo del nuovo tecnico, risolvono la questione a favore dei liguri, solo spaventati da un palo di Toni nel finale.
L’Atalanta senza Denis ringrazia Livaja (oltre a Curci) e batte il Bologna nel finale rendendo inutile il tanto atteso primo gol dell’ex Rolando Bianchi che aveva pareggiato l’iniziale vantaggio di Brivio; con lo stesso risultato (2 a 1) e sempre a pochi minuti dal termine il Cagliari ha sconfitto il Torino al Sant’Elia: doppietta di Conti su punizione inframezzata dal pari piemontese di Immobile.
Pareggio per uno a uno al Tardini invece dove Parma e Lazio si dividono equamente e giustamente la posta in palio; segnali di risveglio per Petkovic e i suoi in vantaggio grazie al primo gol in Serie A del diciottenne scuola Barcellona Keita, alla prima da titolare e raggiunti da un colpo di testa di Lucarelli.
Molte squadre sono apparse stanche e la sosta per le nazionali della prossima settimana è quantomai opportuna per poter riordinare le idee e ritovare freschezza fisica e mentale in vista delle rincorse ai rispettivi obbiettivi, che spesso si delineano da qui alla pausa natalizia, sempre che tutti arrivino a mangiare il panettone.
Numeri e Curiosità
- 18: Gli anni di Keita Baldè Diao,attaccante della Lazio, che ha trovato il suo primo gol in serie A all’esordio da titolare; ma anche gli anni di differenza con Alessandro Lucarelli, 36 anni, che ha impattato il match di Parma.
- 24: I gol su punizione diretta di Andrea Pirlo con quello realizzato ieri sera al Napoli; in questa speciale classifica Pirlo è secondo dietro a Mihaljovic (28) e davanti a Del Piero (22) e Baggio (21). Non proprio in brutta compagnia; Totti è il secondo in attività (in serie A) con 20 reti.
- 604: Le presenze in Seria A di Javier Zanetti tornato in campo Sabato sera in Inter-Livorno dopo il brutto infortunio al tendine d’Achille dell’aprile scorso. L’argentino è il primo straniero per presenze e secondo nella generale dietro solo Paolo Maldini (647). Bentornato.
Tommaso Rocca